Matteo Mancini

COORDINATORE TECNICO, FORMATORE AOR

Laureato nel 2005 in Scienze Forestali e Ambientali alla Facoltà di Agraria di Firenze, ha lavorato per quattro anni tra Messico, Mozambico, Brasile e Angola in progetti agricoli e forestali. Nel 2011 si è diplomato in Messico in Agricoltura Organica, Disegno Keyline e Cromatografia. Dal 2009 è coordinatore tecnico dell’ONG milanese Deafal (di cui è anche Consigliere) per la quale si occupa di formazione e assistenza tecnica in Agricoltura Organica e Rigenerativa. Lavora sia in Italia presso le aziende agricole che all’estero nei progetti di cooperazione allo sviluppo realizzati dall’ONG. Insieme ai colleghi di Deafal e a una estesa rete di produttori e tecnici studia e sperimenta sistemi agrosilvopastorali innovativi. È stato docente di Agroselvicoltura all’Università della Tuscia.

Matteo Mancini segue la formazione in:

Il corso dura 16 o 24 ore durante le quali vengono affrontati i principi e le tecniche di base dell’Agricoltura Organica e Rigenerativa.

Questo corso di formazione è rivolto a tutti gli agricoltori, tecnici e appassionati di agricoltura.

Il programma varia in base alla zona ed alle esigenze dei partecipanti, ma i temi di base trattati sono i principi teorici e gli strumenti dell’Agricoltura Organica e Rigenerativa; le informazioni basilari per conoscere un suolo; la sua salute e le patologie delle piante a questo connesse; i vari bio-preparati per rigenerare un suolo e quelli per nutrire o proteggere le piante.

È un modulo di 16 ore nelle quali, dalla raccolta del campione all’interpretazione finale, i partecipanti apprendono e sperimentano in aula tutti i passaggi per realizzare ed interpretare la cromatografia su carta. Normalmente viene abbinato al modulo base di AOR.

Il corso ha una durata di 16 ore e mette in condizione i partecipanti di sfruttare al meglio la risorsa acqua, immagazzinandola e distribuendola al meglio sul terreno. Verranno trattati temi relativi alle tecniche di irrigazione, di recupero e trattamento delle acque nonché la progettazione in Keyline.

Modulo dalla durata di 16 ore in cui vengono introdotti i principi e le tecniche dell’azienda agro-forestale ed alcuni dei temi affrontati nel corso sono: i vantaggi di un sistema complesso, affrontando una progettazione di un sistema agro-forestale, le sue economie “nascoste”, le specie multifunzionali.

In 14 ore di attività laboratoriale sono affrontati dei casi-studio di aziende del territorio in cui si svolge il corso.
I partecipanti, divisi in gruppi, prima svolgono una giornata di osservazione e raccolta dati in campo, poi sono chiamati a progettare (o riprogettare) l’organizzazione di queste aziende ricercando la loro massima efficienza economica, agronomica, sociale e ambientale.

In aula il formatore propone una metodologia di lavoro fornendo nozioni di economia agraria, agronomia, meccanizzazione, topografia ecc, mentre in campo orienta i corsisti nella raccolta dati.
Alla fine del secondo giorno ciascun gruppo presenta il proprio progetto al resto dei partecipanti.

Il corso dura di solito 16 o 24 ore ed è costruito sulla realtà produttiva (gruppo di agricoltori, cooperative, etc.) che ne fa richiesta.

È possibile realizzare questo modulo in due differenti forme:

  • Approfondimento di alcuni aspetti pratici del corso di base, come per esempio il compostaggio o i prodotti corroboranti da spruzzo, con partecipazione attiva dei corsisti, che “restituiscono” la loro esperienza e si confrontano con gli altri partecipanti e il formatore
  • Applicazione a colture specifiche delle risorse tecniche presentate nel corso base

Per quanto riguarda la seconda modalità, i corsi più richiesti sono:

Agricoltura Organica e Rigenerativa con focus su viticoltura e olivicoltura, in cui, tra i vari, vengono trattati argomenti relativi a compostaggi e bio-fertilizzanti specifici, meccanizzazione appropriata, fisiologia e nutrizione della vite e dell’olivo.

Agricoltura Organica e Rigenerativa con focus sulla granicoltura, in cui si passa da cenni storici sulla diffusione e selezione dei frumenti alla loro fisiologia, tecniche tradizionali, minime lavorazioni o semina diretta, rotazioni ed avvicendamenti, etc.

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